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MEDUSAE

Medusae”, libro d’artista di Antonio De Luca, a cura di Isabella Battista

pp. 64, ISBN 978-88-5534-082-3, 12.00 €

Edizioni Esperidi, Ottobre 2021

(edizione limitata, tiratura 100 copie autografate e con incursioni a colori realizzate dall'autore)

12,00 €
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Tasse incluse

 

Il libro: Sesto volume della collana "Traffici d'artista". Afferma la curatrice del libro Isabella Battista: “Nel volume le immagini scorrono come in un racconto nato dai ricordi d’infanzia e non solo. La narrazione procede per immagini singole e confronti speculari lasciando di tanto in tanto pagine bianche, come fossero respiri per il pensiero. Emerge chiara la volontà dell’artista di analizzare i particolari che lo hanno maggiormente colpito, portandolo dalla scoperta dell’archeologia pompeiana, densa di ricordi personali, a quella della produzione ceramica e scultorea del mezzogiorno, afferente ad una dimensione collettiva, autenticamente universale”. Sostiene il curatore della collana Carmelo Cipriani Una narrazione in cui il tempo si annulla e il godimento estetico si fa totale, confermandoci l’eterna attualità del classico”. 

L'artista: Antonio De Luca (Pompei, 1977). Carta da spolvero, colori a olio e ceramica sono i materiali che Antonio utilizza. Nei vent’anni di attività la sua opera ha subito profonde mutazioni stilistiche passando da un modello pittorico carico di espressionismo cromatico e di tensione gestuale alla scelta di forme, linee e colori che testimoniano un equilibrio e una maturità, personale e artistica, raggiunti. Tratti distintivi del suo lavoro sono da sempre la presenza della figura femminile, rappresentata senza un volto ritratto o colta solo in alcune sue parti, le colature e gli aloni che la pittura a olio lascia sulla carta da spolvero rappresentano un altro carattere distintivo, la spazialità sospesa e mai definita attraverso dettagli prospettici o ambientali. La pittura a olio si unisce alla ceramica in opere che superano la mera pittura per assumere una dimensione ambientale di conquista dello spazio circostante attraverso quelle che l’artista chiama espansioni, che vanno a disporsi con studiata casualità sulle pareti. É così che lo spazio indefinito del dipinto si fa tangibile e misurabile all’esterno della superficie dipinta. Oli ma anche acquerelli, formelle, vasi, piatti e gioielli in ceramica smaltata e graffiata completano la panoramica del suo lavoro. Negli ultimi anni la natura ha assume un valore sempre maggiore nella produzione dell'artista: le figure femminile eteree si immergono nella Natura. Non in una Natura qualsiasi, inventata per amore di gesto o colore, ma una Natura reale, viva, osservata e studiata. La natura viene raccontata con una grande cura per i particolari botanici, la forma dei petali, l’attorcigliarsi delle foglie, il lento appassire dei colori, che l’artista deduce dagli erbari ottocenteschi, ma che ha radici profonde nell’attenzione rinascimentale per la bellezza. Quella stessa che Botticelli mise nella sua Primavera, con il suo manto erboso stupefacente, creato da centinaia di erbette e fiorellini, camomilla e papavero, roselline e ranuncoli, mirto ed alloro, fragoline e fiordalisi, anemoni e non ti scordar di me... La natura di Antonio mantiene quel carattere sfuggente, il senso di incompiuto, di effimero, non vengono snaturati anzi amplificati. Come ha scritto di lui Giorgio Caione "nell’espansione dell’intervento artistico, nel bramoso coinvolgimento del “mondo” nell’opera, si rischia – a volte – di perdere di vista l’orizzonte più autentico del proprio lavoro e del proprio linguaggio. Nelle opere “ambientali” di De Luca invece ritroviamo l’anima e l’essenza di un percorso che rimane genuinamente e profondamente pittorico, coerente con le proprie premesse e consapevole della propria grammatica. L’apertura all’ambiente, il farsi mondo, trovano così il proprio significato nel ritorno stesso all’elemento cardine del lavoro artistico, quella pittura che data per defunta in innumerevoli occasioni, torna costantemente sulla scena dell’arte, rinnovata nelle forme, sincera nei mezzi, dirompente nell’immutata forza espressiva." I suoi lavori sono stati scelti per mostre nazionali ed espone per gallerie in Italia e all’estero. Tra gli ultimi eventi internazionali ai quali ha preso: 2018 - "Menta e Rosmarino" - Rassegna organizzata dall'Associazione Asilo Bianco, Villa Nigra, Lago d'Orta; 2018 - Allestimento e partecipazione alla fiera Marmorac con un progetto site specific per l'azienda Odone Marmi; 2019 - Scenografie per il concerto del Gianluca Petrella - Torino Jazz Festival; 2019 - Realizzazione di edizione celebrativa in occasione dei 10 anni dell'azienda Van Claire; 2019 - "Artsite Residenze Reali", a cura di Domenico Maria Papa, Palazzina di Caccia di Stupinigi; 2019 - "Natura numero1" - realizzazione di murales su silos per committenza privata - Agriturismo Cascina Nuova, Valenza (AL). Compare anche in: Enciclopedia dell'Arte, edito da Zanichelli - a cura di Edigeo; 900 Cento Anni di creatività in Piemonte, edito da Silvana Editoriale - a cura di Vescovo Marisa; Preziosa Opera, Capolavori d'arte e tradizione orafa a Valenza, edito da Interlinea - a cura di Domenica Maria Papa