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IMMAGINI DI VITA. Parole di resistenza sotto i bombardamenti israeliani su Gaza

“Immagini di vita. Parole di resistenza sotto i bombardamenti israeliani su Gaza”

di Samantha Perrone (prefazione di Ilaria Cicola)

pp. 130, ISBN 978-88-5534-242-1, 16.00 €, Edizioni Esperidi, Luglio 2026

DISPONIBILE DAL 24 OTTOBRE 2026

16,00 €
Tasse incluse

Il libro. La letteratura è un pilastro dell'identità culturale di qualsiasi popolo ma anche un mezzo per serbare la memoria, il senso di appartenenza e la resistenza, anche in esilio: per il popolo palestinese lo è ancora di più. Il volume offre una riflessione necessaria su questa storia letteraria che appartiene a milioni di persone attraverso alcuni dei suoi rappresentanti. È un patrimonio che affonda le radici nelle tradizioni rurali, nella fede, nella speranza. Scrive Ilaria Cicola nella prefazione: “Per il popolo palestinese – e per i suoi poeti – la parola non è soltanto un mezzo espressivo, ma un luogo da abitare. È un rifugio, una frontiera, un atto di presenza. Samantha Perrone, che firma questo volume ha scelto di camminare su questa terra ideale, restituendone in traduzione la densità, la dignità e l’unicità”. Nel testo sono illustrate in primis le basi storiche per comprendere il successivo discorso letterario. Dopo brevi cenni sulla Palestina rurale se ne analizza la storia sotto il mandato britannico, la nascita dello stato di Israele e i conflitti successivi, la nascita di Hamas, per giungere al 7 ottobre 2023. Segue poi uno studio della letteratura prima, durante e dopo il 1948, con un breve accenno alla letteratura in Israele e a Gaza, in tempi recenti. Infine, il cuore del libro: la traduzione italiana dall'arabo degli estratti più significativi della raccolta “Hunā Ġaza / This is Gaza”, con brevi commenti che li collocano nel tempo e nello spazio per sottolineare l'importanza della vita in un contesto di oppressione e occupazione.

 

L’autrice. Samantha Perrone (Lecce 2002), è laureata in Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali all’Università di Bologna, dove continua gli studi in Antropologia culturale ed Etnologia. Con la sua tesi di laurea triennale, è vincitrice del premio Tullio Vinay con Archivio Disarmo, edizione IX (2024-2025). Da sempre vicina al tema dei diritti umani, il percorso antropologico le ha insegnato a mettere da parte i pregiudizi, ascoltare, accogliere e diffondere la voce di coloro che sono stati silenziati nella storia, affinché possano riprendersi gli spazi da cui a lungo sono stati esclusi. I suoi interessi di ricerca si concentrano su conflitti, movimenti di protesta e rivolta e forme di resistenza come l’arte, la poesia e la musica.