SENZA SENSO

Daniele STAMPACCHIA, “Senza senso”

pp. 160, ISBN 978-88-94857-59-7, 13.00 €

Edizioni Esperidi, giugno 2018

13,00 €
Tasse incluse

Il libro: Il mondo dell’adolescente Giuseppe è fatto di interessanti lezioni di filosofia, polverose partitelle di calcio e timidi approcci con le ragazze. Quando torna a casa, Giuseppe trova sempre un padre arrabbiato per i sui ritardi, una mamma e due sorelle consolatrici. E, proprio in casa, tra furibondi litigi e lunghe riflessioni sul balcone, ammirando la sua amata Roma, che il giovane sente forte il richiamo alla lotta per la libertà. Giuseppe si unisce al dibattito politico in corso, in prima persona, partecipando a incontri, e scontri, con i suoi nuovi amici, le “zecche rosse”: così i comunisti vengono chiamati dai fascisti. Alla soglia dei diciotto anni, Giuseppe pensa di essere ormai pronto a tutto, di aver costruito una “nuova” coscienza, di aver trovato il senso delle cose, ma gli eventi funesti della primavera del ’78 rimetteranno tutto in discussione. (Immagine di copertina di Matteo De Carlo; Foto in quarta di copertina di Mattia Cacciatore).

 

L’autore: Daniele Stampacchia (Brindisi 1999), non contento di studiare preparandosi, tra le altre cose, alla maturità scientifica, inizia a scrivere questo libro nella primavera del 2017. La sua passione per la politica maturata nella sua fervida vita associativa (socio di Arci Brindisi, associato a Libera e tesserato ANPI), lo porteranno, tra qualche mese ad iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza, purtroppo lontano dal mare che ama tanto. Questo è il suo primo romanzo.