STORIE TRA UN FIUME E DUE MARI
Mariano Sartore, “Storie tra un fiume e due mari”
pp. 176, ISBN 978-88-5534-220-9, 17.00 €
Edizioni Esperidi, Dicembre 2025
Il libro: Nascere al Nord e “rinascere” al Sud. Forse così si potrebbe riassumere il filo rosso della vita di Sartore, veneto di nascita ma salentino di “adozione”. Il Salento infatti lo ha sempre inspiegabilmente affascinato e incuriosito: così, nel corso dei suoi periodi di permanenza, egli ha trovato l’ambiente ideale per scrivere le storie raccolte in questo volumetto. Luoghi, persone, eventi hanno suscitato in lui sensazioni uniche, vere e proprie fonti di ispirazione, da catturare con nero su bianco. Alcuni suoi racconti trattano vicende reali, altri descrivono fatti verosimili, altri ancora narrano cronache quasi di fantasia; in tutti però sono presenti elementi con i quali l’autore ha avuto esperienza diretta: impressionante è stato per lui il contatto con alcuni elementi della natura, quali il mare, gli ulivi, le coste, i prodotti della campagna, dell’artigianato locale. Ma su tutti si erge la possente figura degli anziani che ha avuto la fortuna di conoscere: gente del popolo, gente di sacrificio, magari di poche parole e denari, ma di dignità eccelsa; e non di meno è forte la figura di persone ancor giovani che persistono nelle fatiche quotidiane, col proposito di restare nella propria terra, per non andarsene via. “Storie tra un fiume e due mari” è soprattutto un piccolo, ma sincero, omaggio a loro (In copertina: San Foca la cupa, dipinto di Francesco Rosario Spagnolo).
L’autore: Mariano Sartore, classe 1954, nato e residente a Cartigliano, in provincia di Vicenza. Insegnante presso la scuola primaria fino al 1992, poi docente di Lettere presso la secondaria di primo grado, fino alla pensione. Un tempo impegnato nella politica locale, ora nel volontariato. Ama dipingere ritratti, lavorare in campagna, suonare la chitarra e cantare con gli amici, scrivere storie. Ha pubblicato fiabe per bambini e racconti per ragazzi, partecipando e riuscendo vincitore alcune volte al Premio letterario nazionale “A. Cuman Pertile” di Marostica, come pure al Concorso internazionale di letteratura alpina di Lacchiarella (MI); inoltre ha pubblicato (autoprodotto): “Lettere ai miei bambini” (2023), “Il libro del dialeto vecio de Cartiàn” (2021), “Emozioni in favola” (2015), “Le favole 45” (2012). Ha collaborato con delle riviste della sua zona, in particolare con il periodico alpino “Sul ponte di Bassano”. Sposato con Antonella di Squinzano, padre di Beatrice e Luigi, ha frequentato e frequenta molto spesso la cittadina d’origine della moglie e in genere il Salento, che considera sua patria di adozione.