IL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT'ANNA

ANTONIO ZUNNO, "Il complesso monumentale di Sant’Anna a Lecce. Vedove, vergini e mal maritate: storia di un’istituzione al femminile"

pp. 96, illustrato, ISBN 978-88-5534-025-0, Euro 18.00

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Il libro: Il volume propone lo studio del complesso architettonico monumentale di Sant’Anna a Lecce, uno dei capolavori minori dell’Arte Barocca, caratteristica predominante della città. Chiesa e palazzo del Conservatorio costituiscono un episodio architettonico più modesto rispetto alle ridondanti architetture che caratterizzano l’asse principale della città vecchia, ma testimonia l’esistenza di un’importante e singolare istituzione privata che animò la vita di Lecce per ben tre secoli, dalla fine del XVII secolo fino alla prima metà del Novecento. Viene proposta l’inedita ricostruzione delle vicende del Regio Conservatorio di Sant’Anna, resa possibile grazie ai documenti dell’archivio privato dell’Ente, depositato presso l’Archivio di Stato di Lecce, mai inventariato. Lo studio e il rilievo architettonico hanno permesso di fare interessanti considerazioni riguardo le attuali caratteristiche del complesso monumentale. Inoltre, un regesto di completa ricostruzione storica, inedito, riporta in appendice le trascrizioni di alcuni dei documenti più significativi che hanno permesso la realizzazione del complesso, e che rappresentano la prima testimonianza dell’istituzione tra le più importanti della città.

L'autore: Antonio Zunno (Spinazzola 1973) si laurea in architettura presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1998. Nello stesso anno vince il concorso di ammissione alla Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università degli studi di Genova presso la quale consegue il diploma nel 2001. Dal 1998 è libero professionista a Lecce e si occupa prevalentemente di interventi di restauro. Dal 2012 è funzionario architetto di ruolo nel Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con primo incarico presso la Direzione Regionale in Emilia Romagna in occasione del sisma. Dal 2015 invece è in organico presso la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto, dove si occupa di una sezione territoriale e per la quale segue, con diversi profili di competenza,  alcuni cantieri di restauro in Salento e nel resto della Puglia.